Se vuoi puoi comprare le foto, scrivimi: fabio@fabioandriola.it
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Perché fotografare

Perché fotografare.

Io non  fotografo unicamente per il piacere di farlo. Lo faccio anche come mezzo di comunicazione e non fotografo tutto. Quando mi fermo a “cogliere l’attimo” di una determinata situazione, lo faccio sempre perché quell’attimo – in quel preciso momento – mi sta comunicando qualcosa, mi sta dando un’emozione. Questa stessa emozione voglio si trasmetta a chi poi guarderà il mio lavoro. Non mi interessano le foto “cartoline” né, tanto meno, i “mi piace” su Facebook. Voglio che le mie immagini parlino in vece mia e possano raccontare quello che il mondo  circostante mi sta sussurrando magari fra un soffio di vento ed un altro, tra una luce ed un’ombra o tramite uno scroscio di pioggia. Per questo sono un paesaggista, per cercare di “portare a casa” un pezzetto di quel mondo che tanto mi piace e che – sono convinto – tanto ha da dirmi e da darmi.

Chi ha seguito i miei corsi sa che quando parlo di paesaggio normalmente inizio la lezione con la frase: “benvenuti a casa mia”. Lo dico proprio per questo, proprio perché sento il mondo come parte di me prima ancora che esserne parte.

Fotografo con attrezzature di alto livello ma le mie immagini  non sono della mia Canon. Sono mie. Esclusivamente mie, del mio cuore e dei miei occhi prima ancora che della tecnica, e questa certezza mi rende felice.

E’ possibile acquistare qualsiasi immagine presente sul sito. Ve le posso fornire su ogni tipo di supporto fotografico e sempre in altissima qualità. Se siete interessati non esitate a contattarmi via e-mail.

Insieme a questo sito ho aperto un gruppo Facebook che si chiama “Gli sfocati – tutto quanto fa foto”. Lo trovate qui:

https://www.facebook.com/groups/fabioandriola/

Serve ad interagire insieme. Potete postare le vostre foto, mettervi in gioco, chiedere e dare consigli, condividere la vostra passione con chi la condivide a sua volta con voi.

Il modo migliore per imparare è il confronto, che dev’ essere sempre onesto e reale. Non serve a nulla gratificare una persona con, magari, una bugia. Serve far capire dove, eventualmente, sta sbagliando e se l’errore non c’è il dirgli “mi piace” avrà allora davvero un valore superiore a quello di Facebook.

 

Fabio

 

 

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